PSA, duro colpo a Coldiretti e Lollobrigida

PESTE SUINA, CANCELLATI INDENNIZZI PER I SUINI ABBATTUTI. FUCCELLI (PAE): GLI ALLEVATORI DISONESTI INTRODUCEVANO IL VISUS NEGLI STABILIMENTI PER OTTENERE IL 100% DEI RISARCIMENTI PUBBLICI. DURO COLPO A COLDIRETTI E LOLLOBRIGIDA

La nuova ordinanza n. 5/2024 del Commissario straordinario per la PSA, dottor Giovanni Filippini, che abroga precedenti norme e resterà in vigore fino al 31 marzo 2025, prevede, tra le varie misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana, la cancellazione totale dell’indennizzo agli allevatori a seguito dello svuotamento degli stabilimenti in caso di abbattimento dei suini detenuti.

“La cancellazione dei risarcimenti pubblici ai sensi del comma 2 dell’art.7 non lascia interpretazione di sorta, se consideriamo, inoltre, le ultime dichiarazioni del nuovo Commissario straordinario PSA secondo cui – Oggi, stando alle indagini epidemiologiche, il ruolo dell’uomo è più importante rispetto a quello dell’animale -, portano alla luce un sistema di illecito profitto compiuto dagli allevatori negligenti o disonesti ed immorali che introducono all’interno dei propri stabilimenti il virus della peste suina africana al fine di ottenere l’intero risarcimento nel caso di abbattimento preventivo degli animali presenti a seguito di individuazione di un qualsiasi contatto diretto o indiretto con un focolaio confermato. Il Governo, infatti, aveva chiarito che per questa malattia è riconosciuta un’indennità di abbattimento dei capi pari al 100 per cento del valore di mercato e anche un’indennità pari all’80 per cento per la distruzione di attrezzature, mangimi, prodotti agricoli e prodotti zootecnici contaminati. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – In caso di difficoltà economiche commerciali non solo a seguito del virus ma anche per un fisiologico calo della richiesta o della presenza di concorrenza, gli allevamenti di suidi hanno trovato il modo di svuotare completamente i magazzini vendendo tutta la merce al costo di mercato, senza applicare sconti o promozioni con l’unico particolare che ad acquistare l’intero stock a prezzo pieno sia lo Stato e quindi noi cittadini con le nostre tasse. Trattamento privilegiato, unico, non previsto per alcun altra categoria commerciale in sofferenza. Questo è il motivo per cui nella nuova ordinanza sono stati abrogati totalmente i finanziamenti pubblici a significare, oltretutto, che ad introdurre il virus negli allevamenti intensivi sono proprio gli stessi allevatori e non i cinghiali così come finora raccontato. Duro colpo a Prandini, Coldiretti, ed al suo compare il Ministro Lollobrigida che oltre a richiedere un ampliamento degli indennizzi valutavano l’ipotesi di chiedere alla Commissione Europea una deroga ai vincoli sugli aiuti di Stato”

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